Ferdinando Pagani - Profilo
- Lo studio è presso l'abitazione: via Mazzini 40, Busto Arsizio (21052)
- e-mail : info@ferdinandopagani.it
- telef. 0331.678654 – Cell. 340.4859568
- biglietto da visita: [ download in pdf - clicca qui ]
Biografia
Ferdinando Pagani nasce a Milano il
27 maggio 1939 dove dopo studi commerciali, intraprende la
carriera amministrativa. Frequenta fin da giovane lo studio di Rodolfo
Savi, inserendosi in un contesto artistico che ricorda il tradizionale
lavoro di “bottega”, ed i corsi della “Scuola Superiore d’Arte” del
Castello Sforzesco di Milano.
Dal 1967 al 1995 è l’illustratore del “Notiziario” bimestrale della Banca Commerciale di Milano. Dalla prima metà degli anni ’90 riprende lo studio di materie artistiche frequentando la “Scuola Libera Serale presso l’Accademia di Brera a Milano ed i corsi di incisione del prof Fraternali presso l’Accademia di Belle Arti di Urbino fino a diplomarsi in Pittura, nel 2003, presso l’Accademia di Milano.
Docente di acquarello, del Centro Artecultura Bustese (CAB), cura nel 2003, per i XXV anni di attività del Centro, un’importante mostra con relativo catalogo presso Palazzo Marliani-Cicogna di Busto Arsizio.
Nel Febbraio 2005, su invito dell’Assessorato alla cultura di Busto Arsizio, ha tenuto pesso Palazzo Marliani-Cicogna una conferenza - “L’eterno principiante”, un’artista si racconta -
sul suo percorso artistico integrata sia da videoproiezioni sia dalla esposizione di alcune delle sue ultime opere.
Sempre su invito del sopraccitato Assessorato, in occasione della manifestazione “Città in piazza” presso Malpensafiere, ha tenuto un work-shop sulla tecnica dell’acquerello.
Membro della Associazione Liberi Artisti della Provincia di Varese continua a svolgere la propria attività di pittore presso il proprio studio a Busto Arsizio, città in cui è apprezzato e sostenuto anche dalle istituzioni locali.
Mostre personali
1969 – Concorso di pittura indetto dal Dopolavoro del Comune di Milano
1974 - Circolo per il Personale Comit, Milano
1977 - Circolo per il Personale Comit, Milano 1998
1983 – Circolo per il Personale Comit, Perugia
1987 – Circolo per il Personale Comit, Milano
1992 / 1993 / 1994 –-Sala dell’arte del Santuario di S.Maria, Busto Arsizio
1997 – Centro Culturale Frà Paolo Sarpi ,Milano
2000 - Concorso di Castano P. Milano,3° premio
2001 – “Atmosfere”, Sala dell’arte del Santuario di S: Maria, Busto Arsizio
2003 – “Suggestioni dell’immaginario” , sala
“Fratello Sole”, Busto Arsizio
2005 – tra Segno e Colore”, Villa Pomini, Castellanza
2005 – “Periplo blu, mare, oltremare,profondo” ,ex Convento del Ritiro, Siracusa
2005 – “Gli angeli”, Chiesa di S. Michele, Busto Arsizio
2006 – “Gli ultimi”, Collegio De Filippi, Varese
2006 - “ Musica, pittura, musica”, Galleria Boragno, Busto Arsizio
2007 – “Linguaggi intimi”. Galleria Spazio Zero, Gallarate
2008 – “La Commedia del cibo - progetto audio-cromo-letterario” Galleria Boragno, Busto Arsizio
Collettive
1998 – Mostra di stampe d’arte, Villa Pomini , Castellanza
1999 – Mostra di stampe d’arte, Palazzo Viviani, Urbino
2005 – “Periplo blu, mare, oltremare,profondo” ,ex Convento del Ritiro, Siracusa
2005 – “Gli angeli”, Chiesa di S. Michele, Busto Arsizio
2007 – “Arte e collezionismo”, Castello di Monteruzzo, Castiglione Olona
2007 – “Arte e collezionismo”, Villa Oliva , Cassano Magnano
2008 – Cascina dell’Arte, Busto Arsizio
“La pittura di Pagani Ferdinando non disgiunge, non frange, non sottolinea, continuamente “riannoda” alla ricerca del bandolo delle esistenze terrene. E’ pittura come percezione, ascolto di sé e della natura; unificante nei tagli, nella resa atmosferica, nella pennellata sfatta ma descrittiva……che indaga.
Silvana Aldeni – settembre.1992 – mostra presso Sala del cortiletto di Santa Maria, Busto Arsizio
“…la schiettezza delle immagini, l’onestà intellettuale che le sostiene, il senso critico che lo porta continuamente a confrontarsi con altre esperienze, sono limpidi ed acuti. C’è una diffusa coerenza pittorica fra contenuti motivazionali ed esiti espressivi. I riferimenti sono ancora quelli della realtà, ma il segno ora è più morbido e flessuoso e mira a disperdere l’immagine in atmosfere vagamente oniriche dove la realtà tende a diventare sogno o evocazione. …”
Ettore Ceriani – Luci e ombre del cortiletto – “LOMBARDIA oggi – PREALPINA” 13.11.1994
“….. Pagani nei suoi dipinti, su carta intelata e su tela, cerca di indicare un “altrove”. Nelle nature, nelle architetture, negli scorci, nella ripetizione stessa dei soggetti e dei tagli dell’immagine, si esplora un “oltre” che è un soffermarsi nei pressi della linea: un tentativo di rendere visibile in altro modo l’intorno
Maria Cristina Galli – docente Accademia di Brera, Milano, mostra novembre 2003 presso Villa Pomini, Castellanza
Dalla densa espressività Pagani è passato alla riflessione intellettuale, rigorosa e metodica. Quella che per anni è stata chiamata astrazione analitica, pittura non oggettiva, diventa qui metodo di indagine interiore. L’artista arriva così a realizzare una serie di opere dove è possibile vedere come il lavoro dei decenni precedenti si sia riformulato in tele compatte ed estremamente liriche. Paradossalmente queste omogenee ed enigmatiche campiture cromatiche (in cui un nitidissimo giallo invade tutto) parlano di uomo e natura: Di interno ed esterno. Parlano di silenzio e meditazione, i linguaggi intimi che studiano l’anima, ridefiniscono le ragioni stesse del fare pittura.
Alessandro Castiglioni – novembre 2007 – mostra presso
Galleria Spazio Zero, Gallarate
Dal 1967 al 1995 è l’illustratore del “Notiziario” bimestrale della Banca Commerciale di Milano. Dalla prima metà degli anni ’90 riprende lo studio di materie artistiche frequentando la “Scuola Libera Serale presso l’Accademia di Brera a Milano ed i corsi di incisione del prof Fraternali presso l’Accademia di Belle Arti di Urbino fino a diplomarsi in Pittura, nel 2003, presso l’Accademia di Milano.
Docente di acquarello, del Centro Artecultura Bustese (CAB), cura nel 2003, per i XXV anni di attività del Centro, un’importante mostra con relativo catalogo presso Palazzo Marliani-Cicogna di Busto Arsizio.
Nel Febbraio 2005, su invito dell’Assessorato alla cultura di Busto Arsizio, ha tenuto pesso Palazzo Marliani-Cicogna una conferenza - “L’eterno principiante”, un’artista si racconta -
sul suo percorso artistico integrata sia da videoproiezioni sia dalla esposizione di alcune delle sue ultime opere.
Sempre su invito del sopraccitato Assessorato, in occasione della manifestazione “Città in piazza” presso Malpensafiere, ha tenuto un work-shop sulla tecnica dell’acquerello.
Membro della Associazione Liberi Artisti della Provincia di Varese continua a svolgere la propria attività di pittore presso il proprio studio a Busto Arsizio, città in cui è apprezzato e sostenuto anche dalle istituzioni locali.
Mostre personali
1969 – Concorso di pittura indetto dal Dopolavoro del Comune di Milano
1974 - Circolo per il Personale Comit, Milano
1977 - Circolo per il Personale Comit, Milano 1998
1983 – Circolo per il Personale Comit, Perugia
1987 – Circolo per il Personale Comit, Milano
1992 / 1993 / 1994 –-Sala dell’arte del Santuario di S.Maria, Busto Arsizio
1997 – Centro Culturale Frà Paolo Sarpi ,Milano
2000 - Concorso di Castano P. Milano,3° premio
2001 – “Atmosfere”, Sala dell’arte del Santuario di S: Maria, Busto Arsizio
2003 – “Suggestioni dell’immaginario” , sala
“Fratello Sole”, Busto Arsizio
2005 – tra Segno e Colore”, Villa Pomini, Castellanza
2005 – “Periplo blu, mare, oltremare,profondo” ,ex Convento del Ritiro, Siracusa
2005 – “Gli angeli”, Chiesa di S. Michele, Busto Arsizio
2006 – “Gli ultimi”, Collegio De Filippi, Varese
2006 - “ Musica, pittura, musica”, Galleria Boragno, Busto Arsizio
2007 – “Linguaggi intimi”. Galleria Spazio Zero, Gallarate
2008 – “La Commedia del cibo - progetto audio-cromo-letterario” Galleria Boragno, Busto Arsizio
Collettive
1998 – Mostra di stampe d’arte, Villa Pomini , Castellanza
1999 – Mostra di stampe d’arte, Palazzo Viviani, Urbino
2005 – “Periplo blu, mare, oltremare,profondo” ,ex Convento del Ritiro, Siracusa
2005 – “Gli angeli”, Chiesa di S. Michele, Busto Arsizio
2007 – “Arte e collezionismo”, Castello di Monteruzzo, Castiglione Olona
2007 – “Arte e collezionismo”, Villa Oliva , Cassano Magnano
2008 – Cascina dell’Arte, Busto Arsizio
“La pittura di Pagani Ferdinando non disgiunge, non frange, non sottolinea, continuamente “riannoda” alla ricerca del bandolo delle esistenze terrene. E’ pittura come percezione, ascolto di sé e della natura; unificante nei tagli, nella resa atmosferica, nella pennellata sfatta ma descrittiva……che indaga.
Silvana Aldeni – settembre.1992 – mostra presso Sala del cortiletto di Santa Maria, Busto Arsizio
“…la schiettezza delle immagini, l’onestà intellettuale che le sostiene, il senso critico che lo porta continuamente a confrontarsi con altre esperienze, sono limpidi ed acuti. C’è una diffusa coerenza pittorica fra contenuti motivazionali ed esiti espressivi. I riferimenti sono ancora quelli della realtà, ma il segno ora è più morbido e flessuoso e mira a disperdere l’immagine in atmosfere vagamente oniriche dove la realtà tende a diventare sogno o evocazione. …”
Ettore Ceriani – Luci e ombre del cortiletto – “LOMBARDIA oggi – PREALPINA” 13.11.1994
“….. Pagani nei suoi dipinti, su carta intelata e su tela, cerca di indicare un “altrove”. Nelle nature, nelle architetture, negli scorci, nella ripetizione stessa dei soggetti e dei tagli dell’immagine, si esplora un “oltre” che è un soffermarsi nei pressi della linea: un tentativo di rendere visibile in altro modo l’intorno
Maria Cristina Galli – docente Accademia di Brera, Milano, mostra novembre 2003 presso Villa Pomini, Castellanza
Dalla densa espressività Pagani è passato alla riflessione intellettuale, rigorosa e metodica. Quella che per anni è stata chiamata astrazione analitica, pittura non oggettiva, diventa qui metodo di indagine interiore. L’artista arriva così a realizzare una serie di opere dove è possibile vedere come il lavoro dei decenni precedenti si sia riformulato in tele compatte ed estremamente liriche. Paradossalmente queste omogenee ed enigmatiche campiture cromatiche (in cui un nitidissimo giallo invade tutto) parlano di uomo e natura: Di interno ed esterno. Parlano di silenzio e meditazione, i linguaggi intimi che studiano l’anima, ridefiniscono le ragioni stesse del fare pittura.
Alessandro Castiglioni – novembre 2007 – mostra presso
Galleria Spazio Zero, Gallarate




